Synesthesia incontra TOSWIM. Intervista a Davide Berrino

Intervista

27 Maggio 2022

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TOSwim_Davide Berrino

Nata nel 2019, TOSWIM è la community che unisce tutti gli sportivi, appassionati di nuoto. “La sua essenza è quella di permettere a tutti di adottare come stile di vita il nuoto”, di incontrare nuovi compagni di allenamento, amici per condividere escursioni in mare e trovare nuovi corsi. In questa intervista Davide Berrino (Co-founder e Managing Director di TOSWIM) ci racconta com’è nata questa straordinaria community, che cosa offre agli utenti e quali sono i suoi obiettivi nel prossimo futuro grazie anche al supporto di Synesthesia.

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Davide, nel 2019 hai fondato TOSWIM, la community per tutti gli appassionati del nuoto. Com’è nata questa idea?

L’idea è nata in maniera abbastanza casuale. Devo dire che, come ex nuotatore agonistico della nazionale giovanile di nuoto, ho sempre continuato a nuotare, soprattutto in estate. 

Ogni volta che andavo a nuotare in un bel posto ho sempre pensato che sarebbe stato utile trovare un’app che mi consentisse di inserire la mia posizione e indicare il tragitto fatto per condividere questa esperienza con qualcun altro appassionato di nuoto come me. 

Ho deciso allora di parlarne con i miei soci della Rari Nantes Torino, (anche loro tutti ex nuotatori e adesso dirigenti sportivi). Da quel momento sono nate poi una serie di connessioni, idee e sogni da realizzare che ci hanno portato a fondare TOSWIM. Volevamo dare vita a una società, un “libero pensatoio” per creare una community di nuoto e un ecosistema dedicato ai nuotatori e a tutti quelli che vogliono avvicinarsi al mondo del nuoto”.

Che cosa offre TOSwim?

“L’essenza di TOSWIM è quella di permettere a tutti di adottare come stile di vita il nuoto. Può sembrare un obiettivo troppo alto, ma alla fine va incontro ai bisogni di tante persone. 

Il nuoto è concepito come uno sport individuale dall’esterno, ma non lo è. Il nuoto è uno sport praticato nei laghi, nel mare, nelle piscine e normalmente si fa da soli, ma la presenza fisica di qualcuno a fianco ti consente di vivere meglio l’esperienza.

Il nuoto poi è uno sport difficile da approcciare. Normalmente si inizia a praticarlo da bambini perché obbligati dai genitori. È come una piramide: abbiamo una base molto ampia che con l’avanzare dell’età si restringe sempre di più. I bambini, crescendo, cominciano ad amare altri sport più coinvolgenti come il calcio, il basket o la pallavolo. Pochi sono quelli che rimangono, anche se quei pochi sono un numero importante a livello mondiale: stiamo parlando di 10 milioni di persone che fanno attività agonistica nel mondo del nuoto.

Il nostro obiettivo, dunque, è di permettere a tutti di avvicinarsi al nuoto con meno titubanze. È uno sport che si pratica nudi e quindi va a toccare tutta una serie di paure intrinseche a noi stessi, come la vergogna del proprio corpo oppure come quella di confrontarsi con altre persone.

TOSWIM vuole essere un mezzo che consente a tutti di rompere queste paure e avvicinarsi serenamente a uno degli sport più salutari e belli del mondo”. 

Può la tecnologia rendere più unita la community degli appassionati di questo sport? In che modo?

Negli ultimi anni abbiamo visto come la tecnologia, e in modo particolare i social, possono dividere le persone e indurle a rinchiudersi in se stesse. Ma così come la tecnologia è riuscita a far implodere il sistema di comunicazione e il modo di stare insieme, così lo può fare esplodere, permettendo di nuovo alle persone di incontrarsi.

Questo vale soprattutto per lo sport. Le persone che hanno in comune domande, paure e passioni, possono conoscersi e iniziare un’attività insieme. Come può avvenire tutto questo nel nuoto? Io vado a nuotare da solo e se sono appassionato passo tre quarti d’ora in piscina. Ma vi assicuro, da ex nuotatore, che dopo 5 o 10 minuti ho già voglia di uscire perché a volte la motivazione non è così forte.

Se avessi, invece, qualcuno al mio fianco con cui condividere l’allenamento o una semplice nuotata, riuscirei a chiudere i tre quarti d’ora di nuoto felice e soddisfatto di me stesso.

Oppure, pensiamo a un genitore che deve scegliere dove portare i bambini a nuotare. Ci sono una serie di domande alle quali vorrà trovare una risposta: l’acqua sarà pulita? Gli istruttori saranno bravi? 

Con TOSWIM è possibile condividere tutte le informazioni utili e mettere a disposizione le esperienze di altri genitori. In questo modo è possibile abbattere le barriere e consentire ai genitori di portare serenamente i propri figli a nuotare”.

Esistono esperienze simili (anche in altri sport) che hai usato come punto di riferimento per definire l’idea e avviare la startup?

Quando abbiamo fondato TOSWIM avuto la possibilità di affrontare un percorso di accelerazione pre-seed con il Founder Institutedi Palo Altoche ci ha instillato un modo di pensare e affrontare tutte le difficoltà che una startup comporta. Questo ci ha permesso anche di guardarci intorno, di prendere spunto dall’esperienza di altre società e abbiamo analizzato quello che era successo anche in altri sport. Per esempio nel running un’applicazione come Strava ha permesso in pochi anni di creare una community di corridori e di farla crescere. In poco tempo sono passati da 200 milioni di runner nel mondo a 600 milioni. Ci siamo ispirati alle nuove app e startup che stanno nascendo nel mondo del padel o nel tennis. Questo ha migliorato la nostra offerta e ci ha aiutati a riflettere sui servizi che noi potevamo offrire ai nostri utenti e appassionati di nuoto”.

Perché avete scelto Synesthesia?

“La scelta dei partner con cui intraprendere il nostro percorso è stata abbastanza complessa. Hai le idee, stabilisci una strategia e una timeline, ma poi deve esserci qualcuno che lavora con te e che sia esperto nella creazione di soluzioni digitali e tecnologiche.

Devo dire che la scelta del partner è anche una scelta che ti porterai dietro per tutta la vita della startup. Possono esserci poi dei cambiamenti nel percorso però la prima fase di crescita, che non riguarda solo i primi mesi, ma dura diversi anni, è molto importante perché in essa crea una condivisione di obiettivi e di strategie. Anche qui abbiamo fatto “scouting” sul terreno. Ci siamo fatti consigliare da advisor che erano già all’interno di startup o di società che avevano già avuto i primi round di finanziamento o erano già sul mercato con un percorso positivo.

Ci siamo fatti consigliare anche dagli advisor di 3P e siamo arrivati a Synesthesia, sapendo che andavamo a scegliere un “cavallo di razza”. Abbiamo subito puntato a una società con un’esperienza più che decennale in questo settore e questo ci ha permesso anche di riflettere e migliorare la nostra offerta, la user experience e riflettere su problemi nuovi”.

Quale sarà l’apporto di Synesthesia? Che cosa ti aspetti?

“Da Synesthesia mi aspetto un rapporto diretto, franco e anche un “po’ crudele” nell’elaborare le soluzioni migliori e le tecnologie più adatte da inserire all’interno di TOSwim. 

Attualmente TOSwim è un neonato che sta crescendo giorno dopo giorno. Stiamo cominciando a studiare diverse funzionalità, le leve di engagement e gamification che vogliamo inserire all’interno del progetto.

Sono aspetti che non conosciamo, quindi ci aspettiamo (e siamo sicuri che avverrà) da Synesthesia un efficace supporto per le scelte migliori da effettuare per TOSWIM”.

Grazie Davide per la tua disponibilità.


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