
L’iperammortamento 2026 offre nuove opportunità alle imprese che investono in software e piattaforme digitali integrate. Synesthesia le affianca nella progettazione tecnica, considerando fin dall’inizio i requisiti per accedere alla maggiorazione fiscale fino al 180%.
Con l’iperammortamento 2026, un investimento agevolabile da 100.000 euro può assumere un valore fiscale di 180.000 euro. Per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro, la maggiorazione del costo raggiunge infatti il 180% e genera quote di ammortamento più elevate, riducendo nel tempo il reddito imponibile dell’impresa.
La misura riguarda anche i beni immateriali indicati nell’Allegato V alla Legge di Bilancio 2026. Software sviluppati su misura e piattaforme integrate nei sistemi aziendali possono quindi rientrare nel perimetro dell’agevolazione, quando svolgono le funzioni previste e rispettano i requisiti tecnici richiesti.
Questa possibilità va valutata fin dalle prime fasi: l’architettura e le integrazioni incidono sull’accesso al beneficio, così come la modalità di acquisizione del software.
L’iperammortamento reintroduce la maggiorazione del costo di acquisizione dei beni strumentali nuovi ai fini fiscali. Il beneficio avviene attraverso maggiori deduzioni e non genera un contributo diretto o un credito d’imposta compensabile tramite F24.
La misura si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 e le percentuali cambiano in base all’importo:
Possono accedere le imprese residenti in Italia e le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa. I beni devono essere nuovi e destinati a strutture produttive situate sul territorio nazionale.
L’Allegato V comprende soluzioni digitali progettate per far evolvere i processi produttivi e mettere in comunicazione i sistemi aziendali.
Il perimetro include, tra gli altri:
Per valutare l’ammissibilità occorre quindi considerare la funzione svolta dalla soluzione e il modo in cui si inserisce nell’ecosistema dell’impresa. Un’app enterprise destinata alle attività operative o un portale B2B integrato con l’ERP e i flussi della supply chain possono ad esempio presentare i requisiti richiesti. La stessa valutazione riguarda i progetti CRM e le piattaforme web: l’attivazione di uno strumento standard, la realizzazione di un sito istituzionale o di un normale e-commerce non consentono automaticamente di accedere al beneficio. Il progetto può assumere rilevanza quando comprende componenti sviluppate su misura, riconducibili alle funzioni dell’Allegato V, e prevede uno scambio strutturato di dati con gli altri sistemi aziendali.
La modalità con cui il software viene acquisito incide sull’accesso al beneficio. I normali canoni delle piattaforme SaaS vengono generalmente contabilizzati come costi di esercizio e non danno origine a un bene immateriale ammortizzabile.
I costi di sviluppo su misura e system integration possono essere valutati quando contribuiscono alla realizzazione di un bene immateriale capitalizzabile compreso nell’Allegato V. La verifica della capitalizzabilità spetta al consulente fiscale e ai professionisti dell’impresa.
Il bene digitale deve inoltre essere interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Il progetto deve prevedere uno scambio di dati documentabile con ERP, MES, macchinari o portali dedicati ai partner. La presenza di una semplice API non basta: occorre descrivere quali informazioni vengono scambiate e con quale finalità operativa.
La procedura viene gestita attraverso il portale “Nuovo Piano Transizione 5.0” del GSE e prevede tre fasi:
Le caratteristiche del bene e la sua interconnessione devono essere attestate da una perizia tecnica asseverata, mentre l’effettivo sostenimento delle spese deve risultare da una certificazione contabile rilasciata da un soggetto abilitato.
L’iperammortamento può rendere un investimento più conveniente, ma il progetto deve innanzitutto rispondere a un’esigenza concreta dell’impresa. In Synesthesia lavoriamo su questo punto, mettendo in relazione i processi da evolvere con l’infrastruttura digitale già presente.
Prima di iniziare lo sviluppo, definiamo come la nuova soluzione dovrà scambiare dati con l’intero ecosistema aziendale e quali componenti richiederanno un intervento su misura: questa impostazione permette di costruire correttamente l’interconnessione e raccogliere, durante il progetto, le informazioni utili alla documentazione tecnica.
Il consulente fiscale e il professionista incaricato della perizia mantengono la responsabilità sulla verifica dell’ammissibilità, mentre Synesthesia li affianca sugli aspetti tecnologici, ricostruendo il funzionamento della soluzione e il modo in cui dialoga con gli altri sistemi.
Se hai un investimento digitale in programma, confrontarci fin dalle prime fasi può aiutarti a impostarlo su basi più solide.
Lo realizzeremo con amore e passione. Il nostro team è a tua disposizione.