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Blog > News & Partnership | 22 Dicembre 2020

I trend futuri dell’eCommerce: le previsioni di Shopify

trend dell'e-commerce

L’attuale situazione pandemica mondiale, che si protrae ormai da alcuni mesi, ha cambiato radicalmente le nostre abitudini, soprattutto quelle d’acquisto. Alcuni trend del mercato, erano in effetti già presenti prima della crisi sanitaria ma sono stati da essa accelerati in modo repentino e inaspettato. È sotto gli occhi di tutti la crescita impressionante del fatturato di Amazon, il marketplace più diffuso al mondo (che ha sfiorato i 100 miliardi di dollari di ricavi nel terzo trimestre del 2020). Alla luce di un simile scenario, ci è parso interessante approfondire alcuni trend dell’eCommerce individuati da Shopify nel report “Il futuro del commercio”.  Interessanti e inaspettate opportunità si preannunciano per le aziende intenzionate a rafforzare la propria strategia di vendita in rete.

 

L’eCommerce delle nuove generazioni

É noto come gli utenti più giovani siano spesso i primi realizzatori e promotori di novità e l’ambito degli acquisti online non fa eccezione. 

Al giorno d’oggi il settore delle vendite su internet ha subito un’accelerazione inaspettata e vertiginosa, causata dalla chiusura forzata di quasi tutte le attività commerciali. Secondo i dati raccolti da Shopify, gli acquisti online hanno registrato un incremento, rispetto a inizio anno, pari al 67% presso il pubblico fino ai 35 anni, percentuale destinata a diminuire con l’aumentare delle età degli utenti (57% per gli utenti di età compresa tra i 35 e i 55 anni fino a un 41% per gli over 55).

La preferenza dei consumatori italiani si sta orientando sempre di più verso il digitale. Il 61% della popolazione afferma, infatti, che la pandemia da Covid-19 ha modificato radicalmente le abitudini di acquisto e il 39%  dichiara che si sente a disagio a recarsi in negozio di persona. 

 

In questo contesto, ricostruito sulla base dei dati fin qui analizzati, si può correttamente affermare che l’eCommerce rappresenta il futuro del commercio. Ecco che diventa allora molto utile dare un’occhiata più “da vicino” alle varie sfumature che esso assume. 

Nel nostro mondo, sempre più digitalizzato, le soluzioni di vendita online non si limitano più solo al “tradizionale” sito di eCommerce aziendale o al punto vendita virtuale su un qualunque marketplace; a queste vie più “note” di commercio online si affiancano oggi i social network con vere e proprie funzionalità dedicate. Si pensi alla sezione “marketplace” di Facebook, o alle inserzioni pubblicitarie su Instagram. E ancora una volta i dati ci mostrano che è il pubblico giovanile a trainare il cambiamento. Il 54% dei consumatori più giovani effettua acquisti da negozi di cui è venuto a conoscenza attraverso i social media e il 28% dichiara di acquistare direttamente sulle varie piattaforme social (contro un appena 8% di consumatori in età più avanzata). Fare ricorso ai social network oggi è, senza dubbio, una strategia vincente per intercettare il pubblico più dinamico e ben disposto nei confronti della novità. 

 

Il commercio di prossimità: un incentivo di crescita per i negozi fisici 

Secondo il report di Shopify, i commercianti più intraprendenti e pronti ad accogliere le sfide del cambiamento sono stati in grado di rimpiazzare con le vendite online il 94% di quelle perse nelle prime settimane della pandemia. Un risultato incoraggiante che dovrebbe spingere tutte le realtà aziendali a vedere nella novità un’opportunità di crescita anziché un ostacolo da superare.

I pagamenti contactless, le opzioni alternative di consegna e gli appuntamenti personalizzati per gli acquisti in negozio sono solo alcune delle scelte vincenti operate dai venditori più attenti e desiderosi di andare incontro alle esigenze del proprio pubblico. 

 

Più della metà dei consumatori a livello globale (il 62%) predilige oggi i pagamenti digitali e, durante la crisi sanitaria, si è registrato un incremento pari al 122% dei negozi che offrono la possibilità di pagamenti contactless su Shopify rispetto allo stesso periodo del 2019.

 

Una delle novità più interessanti è sicuramente il diffondersi della tendenza del commercio di prossimità”, ovvero la progressiva digitalizzazione di piccoli negozi e aziende locali che non avevano mai pensato prima di vendere i propri prodotti online. 

Una simile opportunità di scelta, ha orientato le preferenze dei consumatori, da sempre alla ricerca di un “rapporto” personale e di fiducia con il venditore, verso queste nuove realtà a scapito dei marketplace globali certamente più anonimi rispetto al “negozietto di quartiere”.

 

La chiave per il successo del nuovo modello di business integrato con il piano digitale è stata proprio la creazione, per l’utente, di un’esperienza immersiva senza soluzione di continuità tra lo spazio virtuale e quello fisico. Su questa linea, tanti commercianti hanno offerto la possibilità alla propria clientela di ritirare i prodotti ordinati online presso il negozio fisico più comodo per l’utente o presso un punto di ritiro prescelto. 

Tali soluzioni hanno portato a notevoli incrementi nelle operazioni di vendita: in media da maggio ad agosto 2020 gli acquirenti online hanno speso un 23% in più nel momento in cui sapevano di poter optare per il ritiro o la consegna locale e hanno riempito il carrello il 25% in più. 

 

Il commercio di prossimità: il commercio conversazionale

Un altro aspetto legato al “commercio di prossimità”, e strettamente correlato a quanto detto in precedenza, è costituito dalla volontà forte e diffusa dei consumatori di sostenere piccole realtà locali che si facciano contemporaneamente portatrici di grandi valori condivisi. Il desiderio di sostenere l'imprenditoria locale (durante i mesi precedenti al Black Friday gli ordini di commercio locale sono aumentati del 168% rispetto all’anno precedente), la ricerca di prodotti particolari e specifici, la qualità del servizio clienti sono alcuni esempi che alimentano questo orientamento di scelta.

Con particolare riguardo al tema del rapporto cliente-venditore, nel periodo dal 16 marzo al 1° luglio di quest’anno, le interazioni tra customer e merchant su Shopify Ping  sono aumentate dell’85% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un simile trend costituisce un segno evidente dell’importanza per le aziende e, più in generale, per tutti i venditori di curare il rapporto personale con i propri clienti. 

 

Si è parlato in proposito di “commercio conversazionale” per indicare specificamente la cura della fase d'interazione e contatto online da parte dei venditori con i propri clienti. Tanto più si riesce a curare scrupolosamente questo passaggio, tanto più sarà il “guadagno” in termini di fidelizzazione e di sostegno da parte dei consumatori. Un cliente che si sente soddisfatto con attenzione e scrupolo nelle proprie esigenze sarà certamente più invogliato a continuare a sostenere attivamente il brand che gli ha rivolto queste attenzioni. 

 

Sostenere le realtà locali, una scelta di valore

Un trend tipicamente “europeo”, particolarmente diffuso nel nostro Paese, è rappresentato dalla volontà dei consumatori di sostenere tutte quelle realtà locali che compiano scelte di valore condivise e concrete. 

Il 67% dei consumatori in Italia, per esempio, sceglie di acquistare prodotti ecologici o sostenibili, tendenza molto diffusa anche in Paesi del nostro continente come Spagna, Francia e Regno Unito con percentuali rispettivamente del 60%, 55% e 51%. 

Su questa linea si registra anche la risposta positiva dei consumatori (il 49% degli intervistati a livello globale sposa questa scelta) ai negozi che realizzano una donazione a scopo benefico per ogni acquisto effettuato. 

Prendere, dunque, attivamente posizione su questioni sociali attuali e offrire il proprio contributo concreto alle soluzioni di problemi collettivi (come l’inquinamento globale, il sottosviluppo di alcune aree del globo, la disparità di genere) rappresenta, oggi, una scelta indispensabile per le aziende che vogliano “conquistare” il proprio pubblico target. Con la sempre più elevata concorrenza della globalizzazione attuale, soprattutto nel digitale, non è più concesso essere anonimi attori nel mercato. Occorre distinguersi e farlo con decisione, tanto nel digitale quanto nel reale. Anche perché, come abbiamo visto, le due realtà sono destinate a diventare un tutt’uno indistinguibile, un’esperienza unica e completa. 

 

I pagamenti online: modalità e preferenze

Per concludere il nostro excursus sui trend attesi dell’e-Commerce un cenno meritano sicuramente i pagamenti online: la fine del “viaggio” del cliente nel negozio digitale.

Tutte le aziende che decidono di avviare un proprio punto vendita online devono altresì fornire al pubblico la possibilità di pagare comodamente in rete con carte di credito o attraverso app e circuiti dedicati. Si pensi alla soluzione di PayPal, disponibile per tutte le transazioni su Amazon, che permette di trasferire le somme richieste per l’acquisto direttamente al venditore, sottraendo così l’utente a tutti i controlli di sicurezza spesso incomprensibili, irrisolvibili ed eccessivamente lunghi previsti dagli istituti finanziari per le tradizionali carte di credito (il 60% dei merchant ha dichiarati a Shopify di usare servizi di app di pagamento online per provvedere alle spese della propria attività). 

Per fare un altro esempio molto virtuoso nel campo dei pagamenti contactless, disponibile ora anche per pagamenti online, possiamo citare la sempre più diffusa app tutta italiana per micro pagamenti: Satispay, un trovata geniale di tre giovani nostri connazionali, annoverata oggi tra le 250 fintech private a più rapida crescita nel mondo. 

Risulta evidente, dunque, che una diretta conseguenza della digitalizzazione del commercio è la digitalizzazione di tutte le transazioni da esso dipendenti. Sempre più veloci, sempre più facili da eseguire ma soprattutto sempre più sicure e agevoli da rintracciare. Se pago online voglio farlo velocemente sì, ma in totale e assoluta sicurezza. 

 

In conclusione…

Il futuro dell’eCommerce che ci attende pretenderà soluzioni sempre più creative, innovative e complete. Dal commercio conversazionale, a esperienze d’acquisto integrate e multicanale, passando per i negozi locali digitali e per i canali social aziendali con una comunicazione diretta e personale con la clientela, le opportunità non mancano, basta saperle cogliere con coraggio e con il desiderio essenziale d'innovarsi e migliorarsi costantemente. 

 

Per ulteriori approfondimenti sul panorama dell’eCommerce ai giorni nostri scopri anche il nostro approfondimento dedicato.

 

 

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