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Blog > Intervista | 02 Agosto 2021

10 anni di Synesthesia con Sara De simoni. Parliamo di Sostenibilità [agosto 2021]

Sara De Simoni

Può oggi la tecnologia rappresentare una soluzione valida per costruire il futuro che desideriamo? Che rapporto c’è tra l’innovazione e la sostenibilità? Quale visione caratterizza le grandi aziende nel settore del packaging? Oggi parliamo di sostenibilità con Sara De Simoni, Managing Director di Tetra Pak Packaging Solutions.

 

Conduce l’intervista Lucy James, Event Manager di Synesthesia.

 

[Guarda la versione completa dell'intervista - 31 min]

 

Tetra Pak è una grande realtà attiva in numerosi settori, ma oggi ci concentreremo sulla sostenibilità.

 

“La sostenibilità è molto importante per Tetra Pak. Prendiamo in considerazione questo tema in tutti gli ambiti dell’azienda, a 360 gradi: dall’ambiente alle persone, qualsiasi cosa che abbia a che fare con la sostenibilità e ovviamente anche un modello di business sostenibile”.

 

Tetra Pak è un’azienda multinazionale che ha una rilevanza notevole in Italia e in particolare a Modena. Quanto conta l’integrazione con il tessuto sociale ed economico locale per un’azienda?

 

“Direi che è cruciale per diverse ragioni. Prima di tutto, il motivo per cui Tetra Pak Packaging Solutions ha sede a Modena è proprio la connessione con la realtà locale. Ci troviamo nella  “motor valley” , la “patria dell’ingegneria”, dove Tetra Pak può trovare quelle competenze tecniche e ingegneristiche che sono i pilastri e le basi di partenza per la nostra azienda in Italia e nel resto del mondo.

Questa è la ragione per cui la connessione è così importante. Tutto sta nell’avere i legami con le aziende giuste, con i fornitori giusti, con le persone giuste, con le università e poi mettere insieme tutte le competenze necessarie per ricerca e sviluppo nel nostro campo legato alle soluzioni di confezionamento.

Ci sono poi anche altre ragioni per cui la connessione con il tessuto locale è così rilevante. Tetra Pak è una realtà davvero molto importante per l’Emilia-Romagna e per la città di Modena. Si tratta di un supporto reciproco. Da un lato, quindi, c’è la connessione con tutta la catena produttiva: Tetra Pak non è da sola, collabora con tanti fornitori, centri di ricerca, università. Dall’altro lato, questa azienda sta davvero contribuendo alla crescita positiva dell’ecosistema locale con iniziative nelle scuole, nella municipalità e in supporto alle persone in difficoltà. Direi, quindi, che questa connessione è davvero un “prendere e dare” in entrambe le direzioni e credo che funzioni piuttosto bene.

 

Faccio ancora un altro esempio: Modena è una piccola città, ma è in prima linea nell’ambito della sostenibilità: emissioni di CO2, la riduzione dell’inquinamento e altri temi come la sostenibilità nel settore alimentare e la riduzione degli sprechi. Diventa naturale muoversi  “mano nella mano” e collaborare su questi temi, che per noi sono centrali nella nostra agenda”.

 

Questa partnership con il tessuto economico locale sembra davvero geniale. 

 

“Credo che questo sia uno dei punti di forza della nostra azienda. Abbiamo molte sedi e lavoriamo in tutto il mondo e di conseguenza anche la nostra catena di fornitura o i rapporti di collaborazione vanno oltre i singoli Paesi. A ogni modo la connessione con l’economica locale, con le autorità locali è forte e penso che che sia forte ovunque in tutte le diverse zone in cui Tetra Pak è attiva nel mondo. Io ovviamente posso parlare per Modena, dove questa partnership è attiva da molto tempo. È una sorta di “matrimonio” felice”. 

 

D’altra parte le cose funzionano al meglio solo quando i vantaggi sono gli effetti reciproci per tutti i soggetti coinvolti. Qui in Synesthesia crediamo che sia possibile vivere in armonia con la natura se ci sforziamo di contrastare l’impatto negativo che il genere umano ha avuto sulla biodiversità e agiamo in accordo con quanto stabilito nell’agenda per il 2030 per uno sviluppo sostenibile. Qual è la visione tua e della tua azienda in questo ambito? Quali sono le scelte che avete preso? 

 

“Prima di tutto, posso senz'altro confermare che Tetra Pak crede fermamente che possiamo cambiare e vivere in armonia con l’ambiente che ci circonda. Questa è la ragione per cui riteniamo che una confezione sostenibile può fare la differenza.

Un packaging sostenibile, a livello generale, può contribuire a ridurre o a limitare i cambiamenti climatici, può aiutare ad affrontare molte altre questioni climatiche e a sfamare una popolazione in costante crescita. Le previsioni ci dicono che entro il 2050 la popolazione mondiale raggiungerà i 9.7 miliardi di persone e questo significa che avremo bisogno di avere almeno il 70% in più di cibo. Dunque il confezionamento diventa fondamentale. La protezione degli alimenti è molto importante. 

 

Un altro elemento che dobbiamo considerare è che ogni anno il 33%, più o meno, del cibo è sprecato e in questo ambito una confezione con un’alta performance gioca un ruolo cruciale nell’attuale sistema globale di distribuzione e vendita degli alimenti.  In. tal senso il packaging di carta, per esempio, secondo noi rappresenta una soluzione molto interessante. Crediamo nella necessità di investire in questa economia circolare a basso consumo di CO2. Noi stiamo lavorando molto in questa direzione.

 

Cerco di riassumere un po’: ci sono cinque sfide chiave per un packaging alimentare sostenibile

 

Prima di tutto, le materie prime e il loro reperimento. Per quanto riguarda il tema della riciclabilità, sono la produzione e la distribuzione che devono essere sostenibili perché l’uso e la distribuzione hanno un grande impatto sulle emissioni di CO2

 

In secondo luogo, c’è la conservazione e il consumo dell’alimento. Se si pensa alla conservazione del cibo, questo punto è fondamentale: è utile per le persone e la popolazione. Nella misura in cui troviamo soluzioni di packaging che, per esempio, non necessitano di essere conservate in frigorifero o che conservano il cibo per molti mesi. Questo potrebbe davvero contribuire davvero a ridurre gli sprechi.

  

Lavoriamo poi anche molto sulla riciclabilità. Questa è la ragione che giustifica la stretta collaborazione con coloro che si occupano del riciclo dei materiali al fine di trovare la formula che renda le nostre confezioni utili. Stiamo lavorando con chi si occupa del riciclo per migliorare la produttività e l’efficienza dei processi di riciclo con nuovi investimenti, nuove attrezzature più efficienti.

 

Poi stiamo lavorando anche sulle materie prime e sui materiali lavorati per renderli più facili da riciclare. 

 

Infine, un altro importante aspetto su cui siamo molto concentrati ha a che fare con la “fine della vita" del packaging. Al momento la nostra capacità nel riutilizzare o ridurre il completo spreco delle nostre confezioni non è ancora arrivato al punto in cui vorremmo.

 

C’è, quindi, un motivo preciso alla base della nostra ricerca così approfondita, degli investimenti e del grande sviluppo nel settore della rinnovabilità. Andiamo costantemente alla ricerca di una via per prolungare quanto più possibile la data di scadenza dei nostri packaging e poterli riutilizzare il più possibile. La nostra ambizione, dunque, è soprattutto quella di fornire packaging sostenibili per alimenti e ricercare e sviluppare nuove soluzioni. Il focus al momento è diretto proprio su nuove soluzioni di confezionamento riciclabili e nuovi materiali. Questo è il motivo per cui instauriamo partnership con numerosi produttori di carta, cerchiamo di ridurre l’utilizzo della plastica e di rimuovere possibilmente l’alluminio

 

Non so quanto conoscete della composizione di un packaging di Tetra Pak,  ma normalmente il 70% è costituito da carta, il 25% da plastica a base vegetale, il 5% da alluminio. Il nostro obiettivo, passo dopo passo, è di arrivare a una soluzione il più possibile realizzata interamente in carta. Teniamo a mente, in ogni caso, che dobbiamo conservare il cibo e quindi dobbiamo assicurarci che la luce e l’aria non alterino le proprietà degli alimenti”. 

 

È molto interessante ascoltare queste cose. Il tuo background in disegno industriale quanto ti è stato utile nel momento in cui si devono risolvere i problemi che si presentano per l’azienda? 

 

“Sicuramente ci vuole un bilanciamento. Ma posso dire che ci sono tante competenze che devono essere unite e quindi senz’altro il background aiuta, ma la parte più importante è quello che hai davvero imparato “sul campo”, perché quando si parla di sostenibilità, così come in molti altri ambiti direi, si parla di un mondo in continua evoluzione: ci sono sempre novità che “saltano fuori” molto velocemente in termini di nuove idee, nuove soluzioni  e nuovi materiali. Devi essere in grado di intuire su cosa valga la pena investire e su cosa no.

 

C’è il rischio di perdersi e non concentrarsi su cosa deve essere fatto come primo passo ma è un mondo fantastico e il livello di innovazione e investimenti, non solo da parte di Tetra Pak, ma anche da parte di altre aziende, è sorprendente. Questo significa che c’è un reale interesse e c’è un futuro in cui tutti crediamo. Poi ovviamente si deve considerare l’aspetto economico, dobbiamo pensare ai nostri clienti e prendere in considerazione tutti quegli aspetti un po’ meno “divertenti”: quanto può investire un cliente? Come assicurarsi che ci sia un ritorno sull’investimento? A ogni modo, il focus, l’interesse generale sul tema della sostenibilità evidenzia realmente il fatto che l’industria è impegnata nel contribuire positivamente alla tutela dell’ambiente.

 

Tetra Pak ha un focus principale dedicato alla sostenibilità ambientale in agenda e questo è chiaro dagli investimenti che stiamo facendo nello sviluppo delle competenze, nelle partnership con aziende più esperte di noi,  nelle materie prime, ma anche tutti gli investimenti che abbiamo nelle fonti sostenibili, nella riforestazione, nel rendere tutti i processi davvero sostenibili nel settore alimentare”.

 

C’è la necessità che gli stessi consumatori cambino le proprie abitudini e siano messi al corrente di come poter riutilizzare i packaging e come riciclarli correttamente?

 

Abbiamo bisogno che i consumatori capiscano perché è importante e quali sono i benefici. Vogliamo che comprendano come riciclare nel modo corretto perché non è così scontato. Credo che sia nostro compito illustrare ai consumatori quali sono i benefici di lungo termine. Non possiamo pensare alla sostenibilità come a qualcosa che solo certe persone possono permettersi. Dobbiamo renderla accessibile per tutti. Questa è l’altra sfida che ci poniamo: come innovare, come introdurre soluzioni sostenibili che possano essere accessibili per tutti i consumatori e convenienti per i nostri clienti”. 

 

“Prodotti sostenibili, ma anche innovativi da un punto di vista di funzionalità e performance”, prendiamo in prestito le sue stesse parole in una recente intervista per La Stampa. La sostenibilità dunque che passa anche attraverso l’innovazione, qual è il collegamento tra questi due ambiti per Tetra Pak?

 

“Farò un esempio molto pratico. I packaging di Tetra Pak sono realizzati per conservare il cibo e renderlo disponibile ovunque. Questo è il nostro obiettivo, la nostra mission. 

Dobbiamo assicurarci che le nostre confezioni siano davvero in grado di preservare il cibo che contengono e a lungo: quindi una lunga vita sullo scaffale e senza conservanti aggiunti. Questo è il nostro primo impegno, la nostra priorità.

Quando passeremo dalla soluzione attuale a quella nuova, sarà importante non solo che il packaging sia interamente di carta e completamente riciclabile, ma anche che la conservazione del cibo contenuto possa durare per molti mesi, senza l'aggiunta di conservanti. Per questi motivi, dunque, dobbiamo sempre pensare all’innovazione come un principale facilitatore per realizzare nuove soluzioni, ma le nuove soluzioni, anche nell’ambito della sostenibilità, devono funzionare bene.

 

Innovazione e sostenibilità devono andare, quindi, di pari passo. La domanda è: “tu, come consumatore, compreresti una confezione che da un punto di vista ambientale è super, ma non ti garantisce il latte sano e salutare che vuoi dare alla tua famiglia?”. Penso che ovviamente la risposta sarebbe: no. 

 

Questa quindi è la formula: l’innovazione è la chiave, l’innovazione è un nostro asset. Innoviamo continuamente, ma dobbiamo trovare soluzioni che performano davvero in tutti gli aspetti, in termini di conservazione degli alimenti, di riduzione degli sprechi di cibo e di sostenibilità e ovviamente con meno emissioni di CO2”.  Tutto cambia e noi vogliamo avere soluzioni sempre migliori, non ci sono scuse. Occorre assicurarsi che quello che si sta fornendo incontri davvero le richieste dei consumatori, da quelli più esigenti che sono anche disposti a spendere un po’ di più per salvaguardare l’ambiente, a quelli meno esigenti (più attenti alle soluzioni più “a buon mercato”). Il tutto tenendo a mente che questo pianeta è di tutti e dobbiamo proteggerlo per noi stessi indipendentemente dalle possibilità che abbiamo in termini economici. Questo è ciò che abbiamo in mente ogni giorno”. 

 

Il cambiamento dipende da noi e c’è equilibrio tra il cambiamento dell’individuo consumatore e quello che si realizza a livello di governo e di aziende. È un incontro tra i due mondi?

 

"Questo cambiamento deve iniziare dai governi, dalle aziende, dalle scuole ma poi è un viaggio che coinvolge tutti e a tutti i livelli. Credo che questo cambiamento non avverrà se non coinvolgiamo tutti nella catena di creazione del valore. Ovviamente è un processo graduale, non è qualcosa che avviene rapidamente, ma dobbiamo dare il buon esempio alle persone e poi supportare questo cambiamento con buone soluzioni e buone iniziative". 

 

Sostenibilità anche nella società. L’UNESCO ha dichiarato che la diversità culturale rappresenta una fonte indispensabile per ridurre la povertà e raggiungere obiettivi di sviluppo sostenibile. Abbiamo tutti il dovere di impegnarci in un dialogo culturale in modo che il mondo possa fiorire nella sua diversità. Secondo te, in quali aree dobbiamo ancora migliorare? 

 

Prima di tutto direi che Tetra Pak è davvero un pioniere quando si parla di diversità culturale e di diversità in generale. Diversità e inclusione sono due importanti temi in Tetra Pak. Diversità vuol dire differenza in termini di età, background, esperienza, cultura, nazionalità, genere e questo è un ambito su cui Tetra Pak si è concentrata e ha lavorato molto. La diversità porta con sé molti vantaggi, differenti prospettive, modi i pensare e di affrontare il contesto innovativo nella ricerca e nello sviluppo.

 

La diversità aiuta davvero a esplorare, senza barriere che ostruiscono le diverse opinioni. È solo esplorando diverse opzioni, con una mente molto aperta, che alla fine avremo la possibilità di concentrarci sulla soluzione migliore. Si tratta di un processo molto impegnativo perché è più lungo e complesso rispetto a dire: “andiamo là, scegliamo noi la soluzione, è deciso, andiamo”. Richiede più sforzo perché si deve ascoltare, capire, aprirsi a differenti contesti, ma posso dire che nella mia esperienza, dopo quasi 21 anni in Tetra Pak, questa scelta ripaga tutti i sacrifici.

 

Vorrei aggiungere che insieme alla diversità culturale e la diversità in generale, c’è anche la questione sull’inclusione che in Tetra Pak è molto rilevante. L’inclusione è estremamente importante in un’azienda, non solo perché è giusto da un punto di vista umano, ma anche perché l’inclusione comporta numerosi vantaggi da un punto di vista aziendale. 

Se c’è un ambiente di lavoro dove le persone si sentono coinvolte, apprezzate, dove possono lavorare bene insieme, un giusto ambiente insomma, va da sé, e ne abbiamo molti esempi, che la produttività aumenta e le idee fioriscono.

Questo, quindi, è un ambito su cui stiamo investendo molto e migliorando continuamente la nostra mentalità, perché anche per Tetra Pak il viaggio non è concluso, ci sono ancora tante questioni da affrontare sulla diversità e sull’inclusione". 

 

Sara, hai toccato così tante parole chiave e argomenti molto importanti per noi e su cui riflettere con attenzione. Dieci anni a partire da oggi, come ti immagini il futuro? La sostenibilità e l’innovazione rappresentano davvero le chiavi per costruire il futuro che desideriamo? 

 

"Diciamo che io sono sempre stata un persona molto ottimista. Credo davvero nell’innovazione, credo davvero che attraverso la tecnologia e le persone riusciremo a costruire un futuro florido. Occorre mantenere l’attenzione, l’impegno, a livello di governi e di aziende nel ridurre sempre di più l’impatto ambientale. Le Nazioni Unite ci hanno dato un obiettivo ben preciso da raggiungere nel ventennio 2030-2050. Al fine di rendere i prossimi 10 anni davvero positivi e belli da vivere dobbiamo continuare a innovare in questa direzione, continuare a investire in soluzioni a basso impatto ambientale in termini di emissioni di CO2

 

Dobbiamo investire nelle persone perchè, come dicevamo, è un cambiamento generale e le persone devono accogliere il cambiamento, comprendere le ragioni del perché è necessario. Quindi penso davvero che comprendere le ragioni del cambiamento, investire nell’innovazione, dare il buon esempio e mettere in pratica quanto si dice a parole ci darà, nei prossimi dieci anni, grandi vantaggi. Vedo un trend positivo in termini di riduzione delle emissioni di CO2 e di comportamenti collettivi. Penso davvero che le aziende come Tetra Pak giochino un ruolo di primo piano. Non è un passaggio che si realizza da solo. Dobbiamo unirci affinchè tutto questo accada. Un’unione a tutti i livelli: a livello mondiale e a livello locale. Spero davvero che questo accada per le future generazioni e anche per noi. Speriamo tra 10 anni di poter beneficiare di tutto questo". 

 

Ascoltando le tue parole mi sono sentita davvero ottimista anche io. Avere qualcuno in una posizione di leadership come te con tutte queste idee e con l’impegno in queste sfide, penso sia grandioso anche per noi. 

 

"Dobbiamo fare in modo che tutto questo accada. Il mio ottimismo è realmente unito al fatto che vedo quante possibilità abbiamo a disposizione: la tecnologia è uno dei principali facilitatori, insieme al cervello e il cuore delle persone, con l’obiettivo finale di unirsi e far accadere il cambiamento".

 

 

Non hai tempo di vedere o di leggere? Nessun problema, c'è la versione podcast dell'intervista a Sara De Simoni!

Ascolta "10 anni di Synesthesia con Sara De Simoni. Parliamo di Sostenibilità [agosto2021]" su Spreaker.

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