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Blog > Digital Advertising | 09 Gennaio 2020

Un 2020 più social. Quali vantaggi, responsabilità e strategie.

cover social engagement

Il mondo della comunicazione digitale è in continua espansione. I principali artefici di questo fenomeno sono gli utenti, divenuti al contempo essi stessi produttori e consumatori della maggior parte dei contenuti presenti in rete. Questo fenomeno mediatico ha avuto negli ultimi anni importanti ripercussioni sull’economia globale ridefinendone per certi aspetti alcuni meccanismi, basti pensare alla crescente partecipazione delle aziende con i propri clienti all’interno delle community.

Siamo sempre più connessi e mai come oggi, dunque, diventa necessario migliorare l’interazione tra i brand e l’utente creando un Social Engagement responsabile ed efficace. Per la prima volta nella storia dell’uomo le opinioni del singolo utente hanno la possibilità di influire in modo diretto e immediato sulla produzione e promozione di un’azienda: condivisioni, reazioni e commenti sono l’espressione più immediata ed efficace della fidelizzazione del cliente al brand. 

Per capire meglio le proporzioni di ciò che sta accadendo abbiamo dato un’occhiata ai dati pubblicati recentemente da We Are Social: nel 2019 ben 4,4 miliardi di persone sono stati connessi a internet (il 57% della popolazione mondiale), con 3,4 miliardi di utenti attivi sui social media.

Se poi restringiamo il campo d’indagine al contesto italiano scopriamo che 35 milioni di utenti sono stati attivi sui social per quasi due ore al giorno (Matteo Starri, 31 gennaio 2019, "Digital 2019: tre italiani su cinque attivi sui social per quasi due ore al giorno"). Questi dati sono impressionanti e la percentuale è destinata certamente ad aumentare per il 2020.

Davanti a questi numeri, come devono comportarsi i brand? Quali responsabilità e quali vantaggi sono in gioco?

Gli attuali trend del marketing continuano a vedere nel Social Engagement la migliore risposta alle esigenze dei clienti. Quest’azione di digital marketing altro non è che un coinvolgimento misurabile, un messaggio condiviso con il pubblico che ha lo scopo di creare o rafforzare legami tra il brand e i suoi fan. I vantaggi di un engagement così concepito sono molteplici: le aziende sono in grado di intuire facilmente e spesso anticipare i loro desideri costruendo una relazione basata sul dialogo costante e paritario; in caso di assistenza è possibile risolvere i problemi in modo tempestivo; è possibile ottenere nuovi lead; infine, gli esperti di marketing possono misurare e gestire la reputazione del marchio. 

Come ben sappiamo, l’efficacia di una comunicazione social non dipende dal numero dei fan, ma dal livello di coinvolgimento generato attraverso i contenuti strategici. Questa fase è molto utile per raccogliere preziosi feedback: è possibile, infatti, capire quali sono i contenuti e i temi che colpiscono maggiormente l’interesse del proprio pubblico. Il modo migliore per aumentare il grado di coinvolgimento è fare una pianificazione editoriale derivata da una corretta analisi. Al fine di conseguire gli obiettivi social di comunicazione desiderati, sarà opportuno, dopo aver selezionato i temi (o le rubriche) interessanti per il target, dare una ciclicità e costanza al piano editoriale ideato. L’insieme di tutti questi fattori definisce, infine, la grammatica di comunicazione social di un’azienda, attraverso la quale gli utenti riconoscono il proprio brand (i suoi valori, il suo stile, il suo tono di voce, ecc.). L’utente diviene, così, il protagonista indiscusso di un percorso narrativo coerente con i valori e le promesse dell’azienda all’interno del quale il suo immaginario e la sua curiosità sono stimolati in continuazione e con naturalezza. 

Identità (valori e storia), contenuti (ciò che vogliamo comunicare) e relazione con il target di riferimento rappresentano i tre presupposti fondamentali sui quali fondare una comunicazione social efficace. Dietro alla pubblicazione di uno stato con relativa foto o video di un community manager vi è un grande lavoro di ascolto, analisi e strategia. Riuscire a tradurre i valori identitari di un’azienda in valori di comunicazione non è semplice e né tantomeno frutto di improvvisazione. 

Dati i numeri, il Social Engagement resta una soluzione molto appetibile per le aziende. Tuttavia, occorre precisare che alla base di questa scelta vi è un discorso valoriale che non va trascurato: all’interno di questo scenario di comunicazione “allargata” il rischio di perdita dei valori per un brand è diventato sempre più concreto e il compito di salvaguardare la propria identità a scapito di reazioni e commenti privi di contenuti costruttivi diventa una priorità. 

Synesthesia è attenta ai cambiamenti digitali in corso e aiuta ogni giorno le aziende ad affrontare nuove sfide scegliendo, con responsabilità, la migliore strategia possibile. 

(cover image credits: Sfondo vettore creata da photoroyalty - it.freepik.com)

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