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Blog > News & Partnership | 23 Aprile 2021

Le “emoticon della Privacy”: come semplificare la normativa

Privacy

Sicuramente è già capitato a tutti di iscriversi a un nuovo servizio web o al “programma fedeltà” del negozio sotto casa e di dover leggere (o meglio scorrere velocemente e senza interesse) lunghe pagine di “condizioni di trattamento dei dati personali” prima di cliccare finalmente sul pulsante “accetto”. Eppure queste informative sulla privacy sono importantissime perché ci spiegano, o almeno dovrebbero, i nostri diritti nei confronti di chi tratta i dati che ci appartengono. 

 

È necessario e urgente allora trovare una via per semplificare e rendere fruibili queste informazioni così importanti che ci toccano molto da vicino. Occorre trovare un modo per far sì che chiunque leggendole anche rapidamente possa avere un’idea chiara del contenuto. In questo senso il contest “Informative privacy più chiare grazie alle icone? È possibile” lanciato dal Garante italiano per la Protezione dei Dati personali rappresenta una proposta creativa e accattivante. Cerchiamo allora di capire lo “stato dell’arte” attuale e l’importanza dell’iniziativa per il futuro di tutti.

 

Lo scenario degli artt. 13 e 14 GDPR

 

In un mondo sempre più digitalizzato e interconnesso, le “tracce” che lasciamo online sono numerosissime al punto che è quasi impossibile mantenerne il controllo. I problemi sorgono quando queste “tracce” contengono dati personali, più o meno sensibili, che ci appartengono e in grado di ricondurre i terzi a noi. L’esigenza, dunque, di proteggere queste informazioni da un uso distorto e non autorizzato a opera di estranei è evidente. Per questi motivi l’UE ha emanato un regolamento ad hoc, il General Data Protection Regulation 2016/679 o GDPR, con l’obiettivo, appunto, di tutelare i dati personali dei propri cittadini. 

 

Gli artt. 13 e 14 del GDPR costituiscono il cuore della normativa di tutela. Contengono un elenco di informazioni che chi tratta i dati altrui deve obbligatoriamente fornire all’interessato. Queste informazioni riguardano, per esempio, l’identità e i dati di contatto del titolare del trattamento e, ove applicabile, del suo rappresentante, le finalità del trattamento, il periodo di conservazione dei dati personali, il diritto dell’interessato di chiederne la cancellazione o la rettifica e molto altro.

 

È evidente che si tratta di un elenco corposo, tecnico e poco leggibile da un pubblico ampio, disomogeneo e spesso di fretta. Basti pensare che tutte queste informazioni devono essere contenute nel volantino del supermercato che compiliamo per iscriverci a un “programma fedeltà”. Non leggeremo mai una normativa sulla privacy così strutturata in quelle circostanze.

 

Semplificare le informazioni sulla privacy, ma come? 

 

Una possibile risposta alla questione arriva dall’Autorità Garante nazionale con un’idea creativa e innovativa allo stesso tempo: lanciare un contest rivolto a grafici, designer, sviluppatori, avvocati, tecnici del settore e più in generale a chiunque voglia mettersi in gioco nel tentare di tradurre la normativa del testo europeo in icone, simboli o immagini. È risaputo che una grafica efficace è in grado di catturare la nostra attenzione molto più di un eccellente romanzo. Le immagini sono più immediate e fruibili da tutti. E questo vale ancora di più nel nostro quotidiano in cui siamo bombardati di informazioni e abbiamo sempre meno tempo per leggere. Per non dimenticare che la nostra stessa comunicazione passa sempre di più attraverso emoticon, gif e icone di ogni tipo.

L’iniziativa lanciata dal nostro Garante è, dunque, davvero “al passo con i tempi”. Sul sito del GPDP, nella sezione dedicata al contest, leggiamo che “le proposte ritenute più efficaci e coerenti con le norme del Regolamento saranno rese disponibili, in licenza CC BY a chiunque voglia utilizzarle, con l’indicazione dell’autore”. Il progetto ha quindi anche il grande pregio di coinvolgere in prima persona i cittadini e i risultati potrebbero tradursi in un’importante conquista condivisa sulla via della semplificazione per tutti.

 

In conclusione

Anche le leggi, come tutto ciò che riguarda da vicino la società e le sue dinamiche, necessitano costantemente di essere aggiornate soprattutto nel momento in cui devono essere “messe in pratica”. Le norme, infatti, per poter essere efficaci e raggiungere gli obiettivi per cui sono state emanate devono essere prima di tutto conosciute dagli interessati. La vera sfida, dunque, consiste nel trovare il modo migliore per renderle fruibili dal grande pubblico, comunicandole in modo veritiero, chiaro, trasparente e anche un po’ “accattivante”. L’iniziativa dell’Autorità Garante Italiana è un primo passo importante in questa direzione. Una direzione innovativa e che tiene conto delle sensibilità e delle preferenze che contraddistinguono la nostra società. 

 

 

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Synesthesia collabora con Smart Flow, digital experience company italiana che offre a grandi aziende, PMI, Pubblica Amministrazione e professionisti le competenze organizzative, tecniche e legali per indirizzare e mantenere la compliance al GDPR.

 

Se hai domande o feedback, scrivici. Saremo contenti di leggere le tue richieste o le tue opinioni.

 

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